giovedì 20 aprile 2017

Recensione: Grazie per avermi spezzato il cuore - Lauren Layne



Titolo: Grazie per avermi spezzato il cuore
Autore: Lauren Layne
Genere: Contemporary Romance
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 288 
Prezzo: € 4,99 (ebook)
   Data di pubblicazione: 4 Aprile 2017


Redemption Series:
0.5 Un amore senza fine
1. Grazie per avermi spezzato il cuore 
2. Crushed





Quando Olivia Middleton abbandona il glamour di Park Avenue per una remota città costiera del Maine, tutti danno per scontato che l’abbia fatto per seguire il suo istinto altruista. Ma Olivia nasconde un segreto: lavorare in un’associazione che si occupa del recupero di veterani di guerra non è esattamente un atto di generosità, ma una penitenza. Il problema è che la persona che le viene affidata non è l’anziano triste e riconoscente che si aspettava di incontrare, ma un ventiquattrenne scostante che non ha alcuna intenzione di diventare lo strumento per la redenzione di Olivia. E soprattutto ha uno sguardo che paralizza.
Paul Langdon non ha bisogno che uno specchio gli riveli di non essere più il quarterback che era prima della guerra. Sa che è diventato brutto dentro e fuori e ha deciso che farà di tutto per mantenere la forma di esilio che si è auto-imposto, anche a costo di perdere la sua eredità. Ma Paul non aveva fatto i conti con la splendida ventiduenne a cui è stato affidato, e che gli ricorda fin troppo tutto quello che ha perso e che non potrà mai più avere indietro. Più lei cerca di convincerlo ad abbassare le difese che si è costruito intorno, più è difficile riuscire a tenerla a distanza…
Ora Paul e Olivia devono decidere: saranno in grado di aiutarsi a vicenda o sono perduti per sempre?




Bentornati miei cari divoratori di libri, qui è Hecate che vi parla e non vede l'ora di dare il via a questa nuova fantavolante recensione. Oggi parlerò di Grazie per avermi spezzato il cuore di Lauren Layne, primo vero libro della Redemption Series, anche se conosciamo già la protagonista femminile dalla novella riguardo Ethan e Stephanie! 

Come sapete o, se non lo sapete ve lo dico io, Olivia Middleton è una ragazza dell'Upper East Side cresciuta in una famiglia ricca, contornata da gente ricca, con un ragazzo altrettanto ricco e bello quanto lei. 
Niente male direte voi, non per Olivia che, per sfuggire alla sua routine bacia Michael, suo migliore amico e migliore amico di Ethan, il suo ex ragazzo... 
Già, perché scoperta sul fatto, Olivia viene piantata in asso e da quel momento la sua vita viene stravolta. Se in un primo momento vediamo la nostra bella biondina cercare di riprendersi Ethan, in questo volume la vediamo arrendersi all'evidenza di non poterlo più avere, ma soprattutto, la vedremo crescere e capire cosa veramente vuole da sé, senza tenere conto di ciò che gli altri vogliono. Per redimersi da ciò che ha combinato, Olivia va nel Maine per assistere un soldato tornato dall'Afganistan invalido, aspetta di trovarsi davanti un uomo attempato o, comunque, più grande di lei, ma si trova a dover condividere una enorme casa con Paul Langdon, un soldato reduce dal campo di soli ventiquattro anni. Innegabile, fin da subito, l'attrazione che entrambi provano l'uno verso l'altra, ma se da una parte abbiamo un ex soldato con dei demoni di guerra e un carattere davvero scontroso, dall'altra parte troviamo una ragazza che deve lasciarsi tutto da capo e diventare una versione migliore di sé
Non sono così buona. Neanche un po'. Di certo non merito una festa da paura per quello che ho fatto. 

Sì, perché Olivia Elisabeth Middleton dal viso angelico e dai capelli dorati non è così buona come sembra o, quantomeno, ne è convinta. Per quanto mi riguarda, la trovo insicura e forse un po' troppo adorante nei confronti dei genitori. Insomma, ha sempre fatto ciò che a loro sarebbe andato bene, ma non ha mai pensato a se stessa, nemmeno per un momento e dopo un terribile errore si trova a dover rivalutare tutto. Olivia mi è piaciuta anche in "Un amore infinito", sebbene fosse la ex ragazza del protagonista maschile di quella storia. 

Qui mi è piaciuta ancora di più. Ho trovato che il suo personaggio abbia compiuto l'evoluzione necessaria per migliorarsi e crescere non solo dal punto di vista romantico, ma anche e soprattutto dal punto di vista psicologico
Quando Olivia arriva a Bar Harbor, nel Maine, appare come un pulcino spaventato che è stato trascinato a forza lontano dalla sua casa e dalla sua routine; a fine libro, invece, finalmente riusciremo a scorgere la vera Olivia, quella che per tutto il libro lotterà per uscire. 
Olivia non è solo una persona bella fuori, ma è anche bella dentro. Se non fosse per tutto ciò che lascia che gli cada sulle spalle, prendendosi la colpa di tutto e rimuginando su ogni singola azione commessa, forse avrebbe capito prima che, per quanto una persona possa sbagliare, può sempre redimersi e darsi da fare per migliorarsi e diventare ciò che vuole. Certo è, che il cambiamento di vita e di abitudini hanno senza dubbio spronato la nostra protagonista e, il giostrarsi con Paul, ha fatto sì che nella sua vita entrasse qualcun altro e che lei riuscisse a vedere la realtà anche da altre prospettive che non fossero la propria. 
«A quanto pare mio padre ha dimenticato di accennare alla parte più importante del tuo lavoro. Ma in effetti, non dice mai alle mie baby sitter quello che devono fare veramente qui.»
Faccio un piccolo passo avanti, perché voglio vedere l'uomo con cui sto parlando, ma lui fa un passo indietro, nascondendosi nel buio.
«E cioè?», chiedo stringendo gli occhi. «Controllarmi per evitare che mi suicidi.» E mi sbatte la porta in faccia. 
Paul è un reduce di guerra, perso e tormentato da ciò che gli è successo. Un alcolista, uno stronzo, un uomo rude e per niente umano. Ha perso tutto ciò che era un tempo su quel campo insieme alle persone che erano con lui e pare che nulla possa farlo tornare a vivere. Dannato, scontroso e sexy è ciò che si evince dal libro, nonostante le sue cicatrici. Insomma, il perfetto uomo che tutti vorrebbero, se non fosse per il suo comportamento da imbecille. Non fraintendetemi, ho amato Paul da metà libro circa, ma all'inizio avrei semplicemente voluto picchiarlo a sangue per come si è comportato con Olivia, non che lei abbia fatto del suo meglio, ma di certo tra i due protagonisti è quella che preferisco. 
La storia è incentrata su loro due. Sono praticamente sempre soli e i personaggi secondari sono marginali e compaiono veramente poco, anche Michael, il grande asso nella manica, si è defilato piuttosto sbrigativamente. 
Ora, il libro è leggero e carino, ma purtroppo questa volta la Layne non è riuscita al massimo e, onestamente, a livello di trama e contenuti ho preferito l'altro romanzo rispetto a questo. La trama aveva molto più potenziale, ma, a mio avviso, è stata sviluppata in maniera troppo sbrigativa e la base non era altro se non un riadattamento del primo romanzo, un vero peccato!
Trattengo il respiro mentre teneramente e rispettosamente passa un dito gentile sul mio zigomo destro. Poi più giù. 
Sta toccando le mie cicatrici e io glielo lascio fare.
Vedete, ciò che mi infastidisce dei due personaggi è il fatto che si appartengono l'un l'altra, ma che inevitabilmente cercano di negarlo con tutto se stessi. Ogni due secondi ero sul "now kiss" e avrei voluto davvero strozzarli, ma si sa, se il romanzo fosse andato come avrei voluto, sarebbe terminato troppo presto! Tuttavia, i mezzi per non farli stare insieme vengono sgretolati via con poco e, benché da una parte sia stato più realistico, dall'altra parte mi hanno fatta imbestialire. Nel complesso, comunque, la storia mi è piaciuta abbastanza, non c'è che dire. 

Prima di concludere la mia recensione, vorrei tuttavia fare un appunto alla casa editrice. La traduzione è pessima e la grammatica italiana pure. Ci sono così tanti errori all'interno del romanzo che avrei voluto chiudere il libro o poterlo correggere. È una cosa che mi infastidisce molto e che fa sì che la mia lettura ne risenta. Pensateci bene: vedere orrori ortografici e grammatica pessima non vi fa storcere il naso? Mi piacerebbe che vi fosse più cura nei romanzi poiché noi lettori, ad ogni modo, li compriamo e vedere un lavoro del genere mi fa davvero imbestialire.
Non credo ci sia altro da aggiungere a questa recensione, il libro lo consiglio sicuramente, ma fate attenzione agli errori perché quelli potrebbero farvi storcere il naso. 
Alla prossima, 


 
 
VOTO:
1/2

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